Chi sono
MARGARET
CROMOLIQUIDO
(Margaret/Venus)

CENNI BIOGRAFICI
I Margaret nascono nel 1998 a Torino su iniziativa di Fabio Cubisino (chitarra e voce), con il coinvolgimento di Fabrizio Dell’Aiera (chitarra). Dello stesso anno è il primo demo “Sotto la polvere”, al quale segue nel 2000 il secondo “Come d'incanto”. In questo periodo iniziale la band colleziona un buon numero di concerti e riceve ottimi riscontri da parte della critica musicale.
Il 2001 vede alcuni cambiamenti nell'organico, con l'arrivo di Massimo Brozzu (batteria) e Francesco Bencivenga (basso). Da non sottovalutare, poi, Alessandro D'Herin, che per tre anni darà un prezioso contributo in fase artistica e di arrangiamento. Il terzo demo, "Margaret", testimonia la crescita della band, in termini sonori così come di identità.
Il 2003 porta l'EP “Flashback”, realizzato in collaborazione con Amaury Cambuzat degli Ulan Bator. La critica musicale inquadra il gruppo nel cosiddetto “indie rock”. Lo stile è di impatto immediato, travolgente e coinvolgente; le chitarre vibrano tra pacatezza e violenza, sostenuti dal felice amalgama della sezione ritmica.
Nel 2004 il brano "Esprimi un desiderio" viene scelto dal regista Marco Ponti per la colonna sonora del suo film "A/R Andata + Ritorno", pubblicata dalla Mescal/Sony.
Nel 2005 è la volta del primo CD ufficiale, “Tra una pallida calma”, missato da Amaury Cambuzat (ospite a chitarra e piano) e distribuito nei negozi da Venus. In seguito all’uscita del disco i Margaret totalizzano nell'arco dell'anno più di 90 concerti, suonando anche come supporto a Ulan Bator e Tre allegri ragazzi morti e partecipando a festival come Colonia Sonora, Jestrai Festival, Spaziale Festival.
In tempi più recenti i Margaret trovano una nuova e intensa dimensione creativa con l'ingresso di Alessandro Branciforti al basso e Matteo Dainese (Ulan Bator, Dejligt, Il Cane) alla batteria. Il risultato è “Cromoliquido”, uscito il 23 ottobre 2009 e distribuito da Venus Dischi.
L'album, registrato al JamboStudio di Alex Giordano e masterizzato a Los Angeles al Blueinside Studio di Scott Davis, si avvale della partecipazione dell'eclettico chitarrista Giuseppe Scarpato (Edoardo Bennato, Notte delle Chitarre..) al brano "Complice la notte".
È disponibile su Youtube il video del singolo “Tra la polvere”, diretto dalla videoartist Alessia Zuccarello.
DISCOGRAFIA
2009 Cromoliquido (Venus)
2005 Tra una pallida calma (Venus)
2004 Esprimi un desiderio nella colonna sonora di A+R (Mescal/Sony)
2003 Flashback ep (autoprodotto)
2001 Margaret (demo autoprodotto)
2000 Come d'incanto (demo autoprodotto)
1998 Sotto la polvere (demo autoprodotto)
PRESS
IL MUCCHIO (Ottobre 2009)
“Il gruppo torinese ha portato la sua formula a un gradino più alto, trovando un efficace giusto mezzo tra certo ombroso post punk degli anni 80 e le sue più consapevoli evoluzioni del decennio seguente...dieci brani di notevole irruenza emotiva e (non sempre) fisica, elaborati con cura ma senza soffocare quegli istinti più ruvidi che a ben vedere sono tra le loro armi più efficaci: quadretti rock dinamici e intriganti, anche nei testi (in italiano) che sembrano puntare a una comunicazione profonda, dai quali traspare quell’urgenza espressiva e quell’innocenza che di solito i professionisti più esposti alle luci ingannevoli dei riflettori hanno irrimediabilmente smarrito...” Federico Guglielmi
ROCKIT
“Un disco saturo, cupo, quasi opprimente nella sua rabbia sfacciata. Musica non come evasione ma come correzione a penna rossa, evidenziatore implacabile. Un disco che non poteva non essere rock, vagamente noise, vagamente post, ma sempre e sostanzialmente rock...Testi maniacalmente curati...vorticosi ed avvincenti gli arrangiamenti, così come il contesto che ti si crea intorno, che ti stringe il petto mentre ti ritrovi a cercare il finale che preferisci per la storia che ti scorre accanto senza chiederti come va. E la storia dei Margaret ci piace e conquista.” Luigi Gaudio
RUMORE (Gennaio 2010)
“Cromoliquido, secondo lavoro lungo dei sabaudi Margaret,disegna il giro di boa che ne sancisce la definitiva maturità...i Nostri abbandonano la fisicità di matrice postpunk, retaggio degli anni '90, per immergersi completamente in una moderna esegesi fluttuante fra la melodia e il peso dell'anima di ogni parola pronunciata. Un nostòs all'interno dello sciabordio del mistero della vita: amore, morte, sesso, sostanze, ineludibilità del quotidiano e laica tensione verso l'eterno. Cromoliquido.” Domenico Mungo
ONDALTERNATIVA
“Un disco dalla sonorità pienamente rock, arrangiato in maniera quasi impeccabile..Testi che lasciano spazio alle emozioni e alle riflessioni. Testi a tratti cupi, ma non negativi, che forse in certi casi nascono prima come versi per essere in seguito adattati alla musica ("Dei cento sospiri sui tuoi argini resta solo il fruscio / Sfoglia queste pagine dentro giorni scorrono ore scomode"); testi che lasciano spazio alle emozioni e alle riflessioni...D'autore. 4/5" Marco Annicchiarico
COOLCLUB (Ottobre 2009)
“...Dieci singolari episodi che affrontano temi quotidiani come amore, morte, religione e droga attraverso la giusta combinazione degli elementi fondamentali alla realizzazione di questo viaggio introspettivo di cui i Margaret si fanno portavoce. Tra gli esempi migliori brani come Tra la polvere, Frammenti di vetro, Commuove gli angeli, Più altro e Alba. Un ottimo disco per una band tutta da scoprire.” Alfonso Fanizza
ROCKAMBULA
“...E' tempo di amore interiore, è puro e vero indie rock...E' piacevole innamorarsi di questa musica, non ci vuole niente a rimanere attratto. "Cromoliquido" è un lavoro di spessore che merita ripetuti ascolti, i Margaret si rivelano un raggio di sole nella pioggia. Veramente un bel disco tondo. Voto: 4/5” Riccardo Merolli
SOUND AND VISION
“..torna in grande stile un gruppo di cui si sentirà parlare e pure tanto. Da Torino arriva un baule di sensazioni assolutamente uniche, vere, dirette e penetranti, vissute e raccontate da questi ragazzi che fanno intendere che all'ombra della Mole si respira un'aria diversa, un'atmosfera unica che traspare dalle meravigliose corde di un lavoro quasi perfetto...tratti grunge dei migliori Pearl Jam e, azzardando, giri di chitarra dei Nirvana del '93. Ma alla fine i Margaret hanno uno stile assolutamente originale e pezzi come L'arte dello smarrimento, track di chiusura, denotano una qualità fondamentale che è quella di saper “prendere” l'ascoltatore con scariche adrenaliniche da fare invidia ai veterani. Sensazione uniche. Voto: 8,5” Matteo Visentin
MESCALINA
“Cromoliquido è un susseguirsi di brani caldi e appassionati, di rock classico con sfumature del grunge maestoso dei Pearl Jam...La voce di Fabio Cubisino, che riporta ai Negrita migliori (diciamo fino a ´Reset´), è versatile ed avvolgente: si muove agevolmente tra scariche elettriche (“Frammenti di vetro”, “L’arte dello smarrimento”) e ballads dai testi malinconici impreziosite dagli archi di Alessandro D’Herin (“Finale”)...un disco che è ricercato nei testi, descrittivi al punto da sembrare piccole sceneggiature, e onesto e sincero. It’s only rock’n’roll ” Arianna Marsico
BEAT BOP A LULA
“...i torinesi Margaret nel loro Cromoliquido, settimo episodio sonico della loro carriera, fanno scorrere l’esistenzialità e l’imperfezione naturale dell’umano tra scudisciate elettriche di gustosa annata e interpretazioni ispiratissime dal retrogusto sickness-gazer che mettono in primo piano l’essenza dinamica di una esperienza collaudata, capace di scatenare sensazioni istintive...L’album, che respira le polverizzazioni del post-rock impressionista, vive di un’atmosfera ad elastico, si ingrossa e si richiude a mantice, un diario visivo interiore che si espande, si intrica e si evolve in flash psichedelici Lenta, schizza in sincopatici blitz caratteriali Più altro, Frammenti di vetro, fa sbavare nelle ballate indolenti e distorte Alba e Commuove gli angeli, e fa prostrare nella goduria dei solos vintage Complice la notte, queste ultime tre candidate hits dell’intero lotto.” Massimo Sannella
HATE TV
“...dieci canzoni di grande rilievo...l’essenza lirica dell’album spiazza e coinvolge, lacera e stupisce, tra sensazionali dichiarazioni d’amore, riflessioni religiose e filosofiche e viaggi introspettivi, un po’ come il post-punk di Patti Smith imponeva. Delizia per orecchie e mente. Ilaria Rebecchi
LIVEROCK
“...Un viaggio interiore percorre l’intero album, dove l’esistenziale si scontra con il filosofico, i bisogni fisici affiancano il mistero dell’inconscio, attraverso vari temi – dall’amore alla morte- dove l’incontro tra musica e poesia regala risultati inaspettati. Assenza di artifici e alcuna voglia di strafare rendono l’ascolto sublime, puntando dritto al cuore.” Livia Mezzapesa
NERDSATTACK
“...un disco che si divide tra pacatezza e dinamismo, tra testi raffinati, sperimentali nelle sensazioni che evocano, e una sorta di attitudine rock romantica. La malinconia, la rabbia e la disillusione affiorano dalle 10 tracce...Così sembrerebbe che i quattro partano dalla poesia per poi musicarla in chiave rock, ma possibilmente un rock attuale, dal vago sapore inglese...Certamente un buon ascolto che porta all’introspezione.” Marco Casciani
ROCK SHOCK
“...Cromoliquido, secondo lavoro della band torinese, è un collage di travagliate riflessioni esistenziali, metafore accennate e nubi filosofiche incombenti sostenute da un quasi-indie così ibrido da far tornare alla mente un certo postpunk dei primissimi anni ottanta.” Marco Tasso
IMPATTO SONORO
“...un coinvolgimento a tutto tondo, a partire dalle liriche, molto curate, che affrontano temi importanti come amore, droga, morte e religione, senza per questo scadere nella retorica e che trovano nella ricerca melodica la chiave adatta per puntare dritto al cuore di chi ascolta. ”Cromoliquido” non è un semplice disco di passaggio per i Margaret, lo si nota da mille e più particolari: che sia arrivato anche per loro il momento della “benedetta” maturità?” Massimiliano Locandro
SALTINARIA
“...Ciò che colpisce di “Cromoliquido” è l’estrema affabilità delle musiche, orecchiabili e allo stesso tempo intrise di ottimi arrangiamenti, che alternano parti morbide a sfuriate decisamente più toste (da qui "Cromoliquido" che unisce la parola "liquido" alla durezza del Cromo)...“Cromoliquido” è un disco che si lascia ascoltare facilmente, che strizza l’occhio al mainstream, ma questo non è necessariamente un difetto. La band è capacissima, la costruzione dei brani è pressoché perfetta...” Ilario Pisanu
MUSICBOOM
"Cromoliquido ha la compattezza e lo spessore dell'Indie più scuro ma allo stesso tempo una leggerezza ombrosa donata dall'alternanza chiaro-scuro delle chitarre ora basse di frequenza ora alte e cristalline, le dieci tracce di questo lavoro scorrono come una discesa di rafting fatta su quei torrenti non dei più ostici, rocce-suono ardue da evitare si alternano a letti d' acqua-melodie che calmano il pensiero per poi ripartire, il tutto senza perdere mai la tensione-discesa e la forza espressiva. I testi ricamano su argomenti comuni senza essere ascrivibili a retoriche sconclusionate e ripetizioni di antem già conosciuti" Francesco Mazzola
SENTIREASCOLTARE
“Il loro merito principale sta nel curare arrangiamenti anche preziosi (agli incroci delle chitarre si aggiungono all'occorrenza piano, Rhodes e archi) ma sempre al limite dell'incandescenza, resi febbrili dalla spinta agile della sezione ritmica e tenuti sulla corda dalla carica introspettiva dei testi...” Stefano Solventi
DEBASER
“...i 10 brani del disco suonano caldi, graffianti e potenti. "Cromoliquido" è l'esempio del rock che riemerge in tempi inesplicabili come questi, ma Fabio Cubisino, Fabrizio Dell'Aiera & C. hanno trovato la perfetta rotta e una personalità interamente propria...Un disco che non può mancare nella vostra collezione indie”. Marco Novo
Intervista su Il Mucchio.it
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